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La visione cinematografica di Ivan Orrico: arriva Sopra Ogni Cosa

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Un cinema che nasce dalla realtà, racconta le sue contraddizioni e difende la libertà creativa. È questa la visione di Ivan Orrico, attore, regista e produttore, che con il nuovo progetto cinematografico Sopra Ogni Cosa porta avanti una precisa idea di cinema indipendente, lontana dai condizionamenti e attenta alle periferie e alle storie che spesso rimangono ai margini.

Sopra Ogni Cosa: una storia di dolore, amore e riscatto

Il film è ambientato alle porte di Napoli, in un quartiere segnato dalla presenza di un clan criminale. La storia segue alcuni genitori che, dopo aver perso i propri figli, decidono di reagire e unirsi per contrastare il potere della criminalità organizzata e consegnare i responsabili alla giustizia.

Al centro di Sopra Ogni Cosa non c’è soltanto lo scontro tra vittime e carnefici, ma un sentimento universale: l’amore di un genitore disposto a superare ogni ostacolo per difendere i propri figli.

Una storia dura, attraversata dal dolore e dalla rabbia, ma anche dalla possibilità di trasformare la disperazione in un’azione collettiva.

«Sopra Ogni Cosa racconta l’amore incondizionato di un genitore per i propri figli, un sentimento che supera qualsiasi ostacolo.»

Ivan Orrico e il cinema neorealista

La pellicola si inserisce nella ricerca artistica di Ivan Orrico, fortemente influenzata dai grandi maestri del Neorealismo italiano.

Roberto Rossellini, Vittorio De Sica e Luchino Visconti rappresentano per il regista riferimenti fondamentali per un modo di fare cinema capace di osservare la realtà senza abbellimenti, affidandosi alla forza delle ambientazioni autentiche e alla verità dei personaggi.

Questa sensibilità emerge anche nella scelta degli interpreti. Orrico affianca attori professionisti e persone comuni, seguendo una pratica che mira a restituire alle storie raccontate una dimensione il più possibile autentica.

«Loro raccontavano la realtà senza abbellirla o romanzarla, concentrandosi sui problemi sociali e umani veri, mantenendo ambientazioni autentiche. […] Affianco professionisti a persone che non hanno mai recitato, ma che possiedono una genuinità e una verità scenica imbattibili per rappresentare storie di degrado, povertà o disagio sociale.»

Un nuovo Neorealismo per raccontare il presente

È proprio nel confronto con la realtà contemporanea che Orrico individua il significato di un possibile Neorealismo del presente.

Se il cinema del dopoguerra raccontava povertà, disoccupazione e ricostruzione, oggi le fratture sociali assumono forme differenti. Criminalità organizzata, droga, disagio e marginalità diventano alcuni dei territori attraverso cui il cinema può interrogare il presente.

Sopra Ogni Cosa nasce così con l’intenzione di raccontare una realtà difficile senza trasformarla in spettacolo, utilizzando il cinema come strumento di osservazione, denuncia e riflessione.

«Il cinema neorealista oggi ha il compito di mettere in luce queste dinamiche sociali con crudezza e verità.»

La libertà del cinema indipendente

La scelta di Ivan Orrico è anche quella di difendere il cinema indipendente come spazio di libertà.

Un modello produttivo che, nella sua concezione, deve poter cercare autonomamente le risorse necessarie alla realizzazione di un’opera, senza rinunciare alla propria identità artistica e alla libertà espressiva.

«Il cinema indipendente non ha padroni: rivendica la massima libertà di pensiero e di espressione. […] Essere indipendenti significa cercare i fondi necessari per rimanere liberi da questi vincoli.»

Per Orrico, infatti, il cinema non può esaurirsi nella fruizione domestica o digitale. La sala cinematografica rimane il luogo nel quale l’opera ritrova la sua dimensione collettiva, trasformando la visione in un’esperienza condivisa.

Sopra Ogni Cosa e il futuro del cinema in sala

È questo l’auspicio che accompagna la filosofia cinematografica di Ivan Orrico: restituire al cinema la sua imperitura magia, riportando al centro la sala, la condivisione e il rapporto diretto con il pubblico.

Sopra Ogni Cosa si presenta così come un progetto che unisce cinema sociale, Neorealismo contemporaneo e indipendenza produttiva, con l’obiettivo di raccontare le contraddizioni del presente attraverso storie capaci di parlare al pubblico senza rinunciare alla verità.